Cina settore sanitario: visita del Ministro Ferruccio Fazio e opportunità di collaborazioni dai servizi sanitari alla sicurezza alimentare.  


Gli incontri a Pechino del Ministro della Salute, prof. Ferruccio Fazio, hanno rinnovato l’apprezzamento cinese per il modello sanitario italiano e l’interesse a collaborazioni a tutto campo: organizzazione e gestione dei servizi sanitari, prevenzione e controllo delle malattie infettive e non infettive, promozione di corretti stili di vita, informatizzazione, telemedicina, sicurezza alimentare, medicina tradizionale cinese, ecc. nel quadro di una cooperazione ormai trentennale.

La visita del Ministro della Salute, il 10 e 11 ottobre scorsi e’ stata infatti l’occasione per rinnovare con l’omologo cinese, Prof. Chen Zhu, l’interesse alla reciproca collaborazione e per esplorare nuove e più avanzate aree di collaborazione italo-cinese nell'ambito del processo di attuazione della riforma sanitaria avviata in Cina nel 2009. Gli incontri hanno fatto seguito a quelli in Italia del Vice Ministro della Sanità, Chen Xiaohong in occasione dei quali sono state firmate a Roma il Memorandum tra i due Ministri della Salute, con relativo Piano d’Azione 2011-2014, e il Memorandum d’Intesa tra l’Istituto Superiore di Sanità italiano e il Centro Nazionale Cinese di Ricerca sullo Sviluppo Sanitario.

Nell’occasione dell’incontro con il suo omologo Chen Zhu, il Ministro Fazio ha anzitutto illustrato le caratteristiche del sistema sanitario italiano ed ha evidenziato in particolare i progressi realizzati nell’informatizzazione con l’emissione di certificati elettronici e di ricette mediche on line, la condivisione dei dati medici, la realizzazione di database di registrazione delle malattie.

Il Ministro ha illustrato l’ulteriore salto di qualità in Italia nella gestione informatizzata della storia sanitaria del paziente costituito dalla introduzione del “fascicolo sanitario elettronico” armonizzato sul piano nazionale: questo sistema mette in rete ed unifica sul piano nazionale le diverse realtà e modelli sanitari regionali, garantendo al contempo la privacy dei dati che vi sono contenuti, può offrire alla Cina interessanti modelli di riferimento per l’attuazione della riforma sanitaria in atto.

Da parte sua il Ministro della Salute cinese, prof. Zhu Chen, ha sottolineato che lo stato eccellente delle attuali relazioni tra Cina e Italia costituisce la premessa migliore per cogliere le “grandi potenzialità’ di una più stretta collaborazione in campo sanitario.

Nel ringraziare per gli aiuti di cooperazione ricevuti dall’Italia in campo sanitario sin dagli anni ’80, il Ministro si è soffermato sulla comune problematica del progressivo invecchiamento della popolazione – ricordando che il 12,6% della popolazione in Cina ha oltre 60 anni, con una aspettativa di vita che ha raggiunto i 74 anni, e a Pechino e Shanghai oltre 80 anni. Il fenomeno in atto - che secondo i demografi fa della Cina una precoce “tigre grigia” - condiziona fortemente la sostenibilità del sistema sanitario cinese con implicazioni per la stabilità complessiva delle finanze cinesi.

Per questo motivo, sono particolarmente significativi per il governo cinese i livelli di prestazione e di soddisfazione dell’utenza che il sistema universalistico italiano riesce ad assicurare con finanziamenti relativamente contenuti (il 7% del PIL, ha precisato il Ministro Fazio, rispetto al 17% del PIL negli Stati Uniti).

Durante l’incontro avuto con il Vice Ministro della Salute, Chen Xiaohong, il Ministro Fazio ha infine richiamato le diverse attività di collaborazione già in atto con la Cina (intese realizzate dalla Regione Toscana, ospedale Niguarda di Milano, ecc.) ed ha rimarcato la disponibilità di tutte le Regioni italiane a collaborare sia portando “cultura” sanitaria e sia accompagnando le iniziative private di gestione specialistica e tecnologica dell’organizzazione ospedaliera nel territorio. La visita del Ministro Fazio ha costituito un’occasione per uno scambio di esperienze ed informazioni intorno ad uno dei progetti più importanti avviati negli ultimi anni, da entrambe le parti è stato sottolineato come lo stato eccellente delle attuali relazioni tra Cina e Italia costituisca la premessa migliore per cogliere le “grandi potenzialità” di una più stretta collaborazione in campo sanitario.

  

                                                  21 ottobre 2011

21-10-2011 - Inoltra - Versione stampabile

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